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Il favoloso mondo di... Maggie |
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January 06 Io posso dire la mia sugli uominiQualche giorno è molto meglio
qualche giorno non mi sbaglio vedo chiaramente quel che c’è le colline, le vetrine la mia stanza da imbiancare questa faccia che va bene già com’è guardo in faccia il sole fino a lacrimare fino a che si vedrà chi per primo abbassa gli occhi. Le mie amiche sono amare Io posso dire la mia sugli uomini Qualche giorno è proprio meglio Le mie amiche sanno stare Io posso dire la mia sugli uomini
E posso dire la mia sugli uomini
Fiorella Mannoia November 14 EskimoEskimo
Questa domenica in Settembre non sarebbe pesata così,
l' estate finiva più "nature" vent' anni fa o giù di lì... Con l' incoscienza dentro al basso ventre e alcuni audaci, in tasca "l'Unità", la paghi tutta, e a prezzi d' inflazione, quella che chiaman la maturità... Ma tu non sei cambiata di molto anche se adesso è al vento quello che io per vederlo ci ho impiegato tanto filosofando pure sui perchè, ma tu non sei cambiata di tanto e se cos' è un orgasmo ora lo sai potrai capire i miei vent' anni allora, i quasi cento adesso capirai... Portavo allora un eskimo innocente dettato solo dalla povertà, non era la rivolta permanente: diciamo che non c' era e tanto fa. Portavo una coscienza immacolata che tu tendevi a uccidere, però inutilmente ti ci sei provata con foto di famiglia o paletò... E quanto son cambiato da allora e l'eskimo che conoscevi tu lo porta addosso mio fratello ancora e tu lo porteresti e non puoi più, bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà: tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent' anni fa! Ricordi fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale, credevo che Bologna fosse mia: ballammo insieme all' anno o a Carnevale. Lasciammo allora tutti e due un qualcuno che non ne fece un dramma o non lo so, ma con i miei maglioni ero a disagio e mi pesava quel tuo paletò... Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai e mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai! Perchè mi amavi non l' ho mai capito così diverso da quei tuoi cliché, perchè fra i tanti, bella, che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me... Infatti i fiori della prima volta non c' erano già più nel sessantotto, scoppiava finalmente la rivolta oppure in qualche modo mi ero rotto, tu li aspettavi ancora, ma io già urlavo che Dio era morto, a monte, ma però contro il sistema anch' io mi ribellavo cioè, sognando Dylan e i provos... E Gianni, ritornato da Londra, a lungo ci parlò dell' LSD, tenne una quasi conferenza colta sul suo viaggio di nozze stile freak e noi non l' avevamo mai fatto e noi che non l' avremmo fatto mai, quell' erba ci cresceva tutt' attorno, per noi crescevan solo i nostri guai... Forse ci consolava far l' amore, ma precari in quel senso si era già un buco da un amico, un letto a ore su cui passava tutta la città. L'amore fatto alla "boia d' un Giuda" e al freddo in quella stanza di altri e spoglia: vederti o non vederti tutta nuda era un fatto di clima e non di voglia! E adesso che potremmo anche farlo e adesso che problemi non ne ho, che nostalgia per quelli contro un muro o dentro a un cine o là dove si può... E adesso che sappiam quasi tutto e adesso che problemi non ne hai, per nostalgia, lo rifaremmo in piedi scordando la moquette stile e l'Hi-Fi... Diciamolo per dire, ma davvero si ride per non piangere perchè se penso a quella che eri, a quel che ero, che compassione che ho per me e per te. Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là, sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità... Perchè a vent' anni è tutto ancora intero, perchè a vent' anni è tutto chi lo sa, a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell' età, oppure allora si era solo noi non c' entra o meno quella gioventù: di discussioni, caroselli, eroi quel ch'è rimasto dimmelo un po' tu... E questa domenica in Settembre se ne sta lentamente per finire come le tante via, distrattamente, a cercare di fare o di capire. Forse lo stan pensando anche gli amici, gli andati, i rassegnati, i soddisfatti, giocando a dire che si era più felici, pensando a chi s' è perso o no a quei party... Ed io che ho sempre un eskimo addosso uguale a quello che ricorderai, io, come sempre, faccio quel che posso, domani poi ci penserò se mai ed io ti canterò questa canzone uguale a tante che già ti cantai: ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime oramai...
Francesco Guccini
September 01 Un Petit Bonheur...June 07 Per... me :-) Maggie
Lei si ferma solo dove sta bene
se c’è musica e poi si sta insieme ha un cappello di paglia, la gonna rosa e non cerca una casa Qualche volta per la via chiede soldi per una cena non ne servono molti "si per oggi va bene, poi si vede" Maggie è fatta così... Vent’anni tra una settimana ti parla e sembra già lontana ha gli occhi appena un po’ truccati la dolcezza abbandonata ed è sempre innamorata di chi non l’ha trovata... Maggie si lascia spesso andare perché crede nell’amore anche quello di poche ore che finisce all’alba su di un tram... Lei la vita non la prende sul serio non ha nulla a cui tiene davvero forse solo un anello trovato un giorno ed era un giorno d’inverno... Quando è sola pensa di lavorare dieci minuti ed è un’idea da buttare "mi potrà ospitare qualche amico" Maggie è fatta così... Vent’anni e vuole tutto o niente fa quello che le viene in mente ha conosciuto tanta gente quante volte si è sbagliata quanti l’hanno solo usata ma lei non è cambiata Maggie mi prenderebbe in giro per queste mie parole non le importa aver ragione lei non guarda mai dietro di sè G. Togni
May 25 Quella che non sei...Io ti ho vista già, eri in mezzo a tutte le parole che
non sei riuscita a dire mai. Eri in mezzo a una vita che poteva andare ma non si sapeva dove... Ti ho vista fare giochi con lo specchio e aver fretta di esser grande e poi voler tornare indietro quando non si può. Quella che non sei quella che non sei non sei ma io sono qua e se ti basterà quella che non sei, non sarai a me basterà. C'è un posto dentro te in cui fa freddo è il posto in cui nessuno è entrato mai quella che non sei. Io ti ho vista già eri in mezzo a tutte le tue scuse senza saper per cosa. Eri in mezzo a chi ti dice "scegli": o troia o sposa... Ti ho vista vergognarti di tua madre fare a pezzi il tuo cognome sempre senza disturbare che non si sa mai. Quella che non sei quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà quella che non sei, non sarai a me basterà. C'è un posto dentro te che tieni spento è il posto in cui nessuno arriva mai quella che non sei. Ti ho vista stare dietro a troppo rimmel dietro un'altra acconciatura eri dietro una paura che non lasci mai. Quella che non sei quella che non sei non sei ma io sono qua e se ti basterà quella che non sei, non sarai a me basterà. C'è un posto dentro te in cui fa freddo è il posto in cui nessuno è entrato mai. Quella che non... Ligabue April 23 Se saprai......Se saprai mantenerti calmo quando intorno a te tutti perderanno la testa e te ne incolperanno;
...Se crederai in te stesso quando tutti dubiteranno, ma saprai comprendere il loro dubbio e subito dissiparlo; ...Se saprai aspettare senza stancarti nell'attesa; ...Se calunniato non calunnierai e, odiato non odierai; ...Se saprai sognare e non fare dei sogni i tuoi padroni; ...Se saprai pensare e non fare del tuo pensiero il tuo unico scopo; ...Se saprai sopportare di sentire che quanto hai detto di giusto venga alterato per combatterti e nuocerti; ...Se saprai assistere alla distruzione di ciò per cui hai dato la vita, e chino saprai ricominciare; ...Se saprai costringere cuore, tendini e nervi a servire la tua volontà quando siamo sfiniti; ...Se saprai parlare con la gente e restare semplice o passeggiare con i re e conservarti modesto; ...Se né avversari né amici avranno il potere di offenderti; ...Se ogni uomo avrà per te valore ma nessuno conterà troppo; ...Se saprai fare tutto questo, tuo sarà il mondo e quanto esso contiene e quel che più importa, tu sarai finalmente un uomo, figlio R. Kipling
April 16 Addio- FRANCESCO GUCCINI, il MaestroneNell'anno '99 di nostra vita io, Francesco Guccini, eterno studente perché la materia di studio sarebbe infinita e soprattutto perché so di non sapere niente, io, chierico vagante, bandito di strada, io, non artista, solo piccolo baccelliere, perché, per colpa d'altri, vada come vada, a volte mi vergogno di fare il mio mestiere, io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite, riflettori e paillettes delle televisioni, alle urla scomposte di politicanti professionisti, a quelle vostre glorie vuote da coglioni... E dico addio al mondo inventato del villaggio globale, alle diete per mantenersi in forma smagliante a chi parla sempre di un futuro trionfale e ad ogni impresa di questo secolo trionfante, alle magie di moda delle religioni orientali che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero, ai personaggi cicaleggianti dei talk-show che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero" alle futilità pettegole sui calciatori miliardari, alle loro modelle senza umanità alle sempiterne belle in gara sui calendari, a chi dimentica o ignora l'umiltà... Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato, cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia, io, tirato su a castagne ed ad erba spagna, io, sempre un momento fa campagnolo inurbato, due soldi d'elementari ed uno d'università, ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà... Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito, a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia o sceglie a caso per i tiramenti del momento curando però sempre di riempirsi la pancia e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati, ai ceroni ed ai parrucchini per signore, alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati, al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore, a chi si dichiara di sinistra e democratico però è amico di tutti perché non si sa mai, e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico ed è anche fondamentalista per evitare guai a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni fatto di nebbia, pieno di sembrare, ricolmo di nani, ballerine e canzoni, di lotterie, l'unica fede il cui sperare... Nell'anno '99 di nostra vita io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico... March 09 Senso
Il Senso dà senso
a ogni cosa:
Un fiore
una nota,
una parola,
uno sguardo,
un paesaggio,
un sospiro...
Quello che mi manca è il Senso. Da: Non ti muovere- Margaret Mazzantini"[...]Ero felice, non ci si accorge mai di esserlo, Angela, e mi chiesi perchè l' assimilazione di un sentimento così benevolo ci trovi sempre impreparati, sbadati, tanto che conosciamo solo la nostalgia della felicità, o la sua perenne attesa. Io ero felice in quel momento, e lo dicevo a me stesso: sono Felice! felice per quel poco di Italia che quel labile chiarore mi offriva in quella stanza triste come un mobilificio."
"[...] Se ripenso alla mia vita, se penso a un premio, rivedo quel viaggio. La velocità che scuote i confini oltre l' abitacolo e noi fermi nel respiro di qualcosa che ci si propone d' incanto, senza lacerazioni, senza fatica. Una felicità fatta di nulla, insperata e profonda. Era come se il cielo, quel cielo grigiastro e anonimo, ci stesse risarcendo. Non ricordavo di essere mai stato così in armonia con me stesso:il petto sotto la camicia, la fronte, lo sguardo, le mani posate sul volante, il peso lieve della vita di lei."
"[...]Una sera l' onda mi raggiunse potente. L' onda nera della malinconia., del disastro. La vita mi cadeva adosso. Non bastava pedalare nel vuoto per essere salvi. il male non si staccava da me, rimaneva fermo come quella bicicletta sena ruote." February 16 Ridiamoci su!!! (c' è rimasto solo questo...) Amore, politica,cultura e tante tante risate!!
January 30 poesie...Vi propongo l’ ennesima poesia romantica e riflessiva… Si lo so che il mio blog sta diventando un po’ monotematico solo che ultimamente sono in vena di versi … è lo spazio che mi ritaglio in queste giornate che a volte sembrano durare troppo poco talmente le cose che ho da fare e il tempo che ci vuole per farle. Momenti in cui resto sola con me stessa e con i miei amati e dannati pensieri. E qui le parole scritte, ascoltate, pensate, lette, si susseguono e mi offrono la possibilità di evadere dalla realtà e di cercare risposte non sempre svelate… Forse avrei dovuto dire qualcos’ altro stasera ma credo che la mia capacità di sintesi in questo intervento raggiungerà il suo culmine perché sono tanto tanto stanca e quindi do spazio alla vostra fantasia e vi saluto con quest’ altra magnifica poesia di Ivano Fossati … Buonanotte…
Dancing Sopra Il Mare
Che triste storia dare nome a un'ombra ci imbarcammo in un tempo dimenticato perfino dai sogni pronti al beffardo amore e ad altre spese ma qui dov'è la luna? siamo giocatori di carte lo spettatore comprende con gli anni si misura la distanza siamo sognatori di mondi ragazze a cui piacevano i poeti capitani di tavole imbandite destini a scomparsa siamo voci erranti cui oggi e soltanto oggi la terra all'orizzonte tenue di nuovo appare.
January 25 [5]
È stato, accadde, è vero. No.
(da “La voce a te dovuta” – Pedro Salinas)
January 22 Storie di ordinaria malinconia...È in giorni come questi che mi viene voglia di scrivere. Giorni velati di una soffice malinconia che c’ è anche se non si vede. Giorni in cui sento più forte il silenzio che ho intorno, spezzato dal tuonare di inutli ed infimi pensieri… Giorni in cui mi sento triste anche se intorno nulla mi porta ad esserlo… semplicemente lo sono e basta. Momenti che vanno e vengono e che ho imparato ad accogliere. D’ altronde, come puoi sentire il dolce se non hai conosciuto anche l’ amaro? Guardando dalla finestra della mia piccola casa romana ho di fronte una luna piena splendida che si lascia , di tanto in tanto, scoprire dalle coperte di nuvole che l’ avvolgono: uno spettacolo reso ancora più magnifico dal fatto che tutti quanti noi, alzando gli occhi al cielo, possiamo contemplarlo… Ne approfitto per mandarvi un bacio attraverso i suoi raggi argentati… Alla prossima! Maggie
December 31 Buon 2008!Allora ragazzi come vi sentite in quest' ultimo giorno del 2007? Siete soddisfatti di ciò che avete fatto? Rimorsi? Rimpianti? Propositi mantenuti o, puntualmente infranti?
Non disperate ma attendete con ottimismo questo nuovo anno che verrà, prendete carta e penna e cominciate ad annotare i vostri intenti da realizzare a partire da mezzanotte.
Non voglio dilungarmi a parlare di me per cui non inizio neanche,l' unica cosa che vi dico è che sono felice di tante splendide cose che ho avuto la possibilità di vivere in questo anno, rifarei tutto quanto (evviva le frasi fatte!). Ciò non toglie che rimango un' indecisa e una dubbiosa cronica (ma questo ormai fa parte di me e chi mi conosce lo sa, prendetemi così come sono...), anche se prometto d' impegnarmi ad esserlo di meno.
Spero che questo anno sia bello e colorato per tutti, che possa cominciare senza rancori , ma con tanta, genuina, voglia di vivere... :-)
Tenete ben in mente sempre ciò in cui credete e non smettete mai di lottare per raggiungerlo,
Augurissimi di un un felice e dolcissimo 2008!
Maggie
December 30 FAREWELLE sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent' anni portati così,
come si porta un maglione sformato su un paio di jeans; come si sente la voglia di vivere che scoppia un giorno e non spieghi il perchè: un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è. Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani, giorni a chiedersi tutto cos' era, vedersi ogni sera; ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale, ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore, quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore. Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova, era tanto potere parlarci, giocare a guardarci, tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino, religione del tirare tardi e aspettare mattino; e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella, la città addormentata non era mai stata così tanto bella. Era facile vivere allora ogni ora, chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci, e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell' epoca nuova, ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova. Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo, ci sembrava d' avere trovato la chiave segreta del mondo. Non fu facile volersi bene, restare assieme o pensare d' avere un domani e stare lontani; tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante, un ricordo lucente e durissimo come il diamante e a ogni passo lasciare portarci via da un' emozione non piena, non colta: rivedersi era come rinascere ancora una volta. Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione, e il peccato fu creder speciale una storia normale. Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo, sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo. E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa; siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa. "The triangle tingles and the trumpet plays slow"... Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d' estate con qualcosa di fragile come le storie passate: forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...
December 18 LettereRivedo le tue lettere d'amore illuminata, adesso, dal distacco; senza quasi rancore... L'illusione era forte a sostenerci; ci reggevamo entrambi negli abbracci pregando che durassero gli intenti, ci promettemmo il "sempre" degli amanti, certi dei nostri spiriti d'Iddii... ...E hai potuto lasciarmi, e hai potuto intuire un'altra luce che seguitasse dopo le mie spalle. Mi hai suscitato dalle scarse origini con richiami di musica divina, mi hai resa divergenza di dolore, spazio per la tua vita di ricerca per abitarmi il tempo di un errore... ...E mi hai lasciato solo le tue lettere onde ne ribevessi la mia assenza! Lettere - Alda Merini December 15 ...eccomi qui!Ciao a tutti...
ora ke ho un po' più di tempo per stare davanti al mio adorato computer ne approfitto per scrivere qualcosina su questo neo blog...
Oggi è una splendida giornata di dicembre e fuori è subentrato il gelo invernale che contribuisce a donarci magica atmosfera natalizia...è proprio vero che il natale è la festa più dolce che c' è! Un po' meno vero forse che si è tutti più buoni... Per quanto mi riguarda mi impegnerò ad esserlo, ai limite del possibile ovviamente! Be, avrei tante cose da dire in questo momento ma scrivere al pc non mi riesce molto bene , preferisco le vecchie e sempre care carta e penna per raccontarMI. Ora che ci sono comunque mi adeguerò al sistema.
Sono tornata ieri dalla splendida e imponente capitale a cui ormai mi sto abituando e sono ritornata al mio piccolo paesiello calabbbrese che , devo dire, mi mancava tanto... Questi due mesi sono trascorsi benone tra università, pomeriggi interi al centro, sabati sera alla mitica piazzetta de San Lollo, culluriellate, samurai, e giri di assenzio... :-) Grazie segnò! Sono felice di aver fatto nuove amicizie che mi hanno aiutato a sopportare meglio la solitudine iniziale. L' università è così: è la prima grande libertà (in un certo senso) che ti viene concessa, che il più delle volte non riesci a toccare da subito, la vedi ancora lontana da te... é un mondo nuovo che comprendi solo non appena ci arrivi ( e neanche tanto bene). Io personalmente ho avuto forti dubbi, tante incertezze. Molte ora le ho superate, altre ancora persistono in me ma so che è normale e le accetto.
Le paure, le ansie, i dubbi che nascono in questa fase sono dovuti sia alle nuove esperienze che ci si trova ad affrontare sia alle riflessioni del proprio vissuto fino a quel momento. é come se ci si trovasse a dover metter in discussione molte cose della propria vita che fino ad ora si davano per scontate... non voglio sfociare nel tragico, ma ho tante cose che mi girano in testa e ne approfitto per parlarne con quanti di voi leggeranno...
Sono felice di tante cose che posseggo e un po' triste per altre ma credo nel destino e non voglio rinunciare ai miei sogni. La mia paura più grande è proprio questa. Non sapere più sognare. Non potere più vibrare...
Mi affido al simpatico e buono omone rosso affinchè doni a tutti noi ciò e più desideriamo e a cui infondo non abbiamo mai smesso di credere...
Un dolce Natale a tutti...
Maggie :-)
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